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feb

20
2012

L’esposizione a breve termine agli inquinanti atmosferici aumenta il rischio di infarto al miocardio

admin     Epidemiologia, Qualità dell'aria     0

L’esposizione a breve termine (fino a 7 giorni) ai maggiori inquinanti atmosferici (monossido di carbonio, biossido di azoto, biosido di zolfo e particolato di diverse taglie – PM, PM10 e PM2.5), con l’esclusione dell’ozono, è associata in maniera significativa all’aumento di rischio di infarto. Questo è il risultato di un recente studio pubblicato sul Journal of the Americal Medical Association (Mustafic  et al., Main air Pollutants and Myocardial Infarctation, JAMA: The Journal of the American Medical Association, 2012; 307 (7): 713 DOI: 10.1001/jama.2012.126), basato sulla review e meta-analisi di studi precedentemente pubblicati. Il potenziale effetto nocivo dell’inquinamento atmosferico è noto

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feb

14
2012

I valori limite per le concentrazioni nell’aria ambiente in Italia

admin     Qualità dell'aria     0

La normativa di interesse sulla qualità dell’aria in Italia è stabilita dal D.Lgs. 155 del 13/08/2010 che recepisce la Direttiva Europea 2008/50/CE (relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa) e abroga una serie di leggi precedenti, tra cui il DM n. 60 del 2 aprile 2002 e il D.Lgs. 351 del 04/08/1999. Le finalità del Decreto sono: individuare obiettivi di qualità dell’aria ambiente volti a evitare, prevenire o ridurre effetti nocivi per la salute umana e per l’ambiente nel suo complesso; valutare la qualità dell’aria ambiente sulla base di metodi e criteri comuni su tutto

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feb

02
2012

Inquinamento olfattivo di impianti a biogas

admin     Inquinamento olfattivo, Qualità dell'aria     0

Il Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 (“Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità”) introduce i cosiddetti Certificati Verdi. Tutti i produttori e gli importatori di energia da fonte convenzionale sono obbligati ad immettere in rete ogni anno una percentuale definita di energia prodotta da fonti rinnovabili, tra le quali vi è anche il biogas. I produttori di energia convenzionale devono acquistare ogni anno una quantità di energia rinnovabile, creando quindi un mercato dei certificati verdi. La legge 266/2005 (finanziaria 2006), la legge 81/2006 e la legge 296/2006

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gen

27
2012

WindRose PRO per la progettazione di piste aeroportuali

admin     WindRose PRO     0

Come descritto dalla Federal Aviation Administration (FAA), l’analisi del vento è di fondamentale importanza per determinare l’orientamento della pista di un aeroporto. Idealmente una pista dovrebbe essere allineata con la direzione prevalente del vento al fine di minimizzare le componenti ortogonali. In aviazione con il termine crosswind si indica  la  componente del vento che soffia perpendicolare alla pista, rendendo un atterraggio più difficile. Se un vento laterale è abbastanza forte può superare il valore massimo consentito per un aereo, e un tentativo di atterraggio in tali condizioni può provocare danni strutturali dell’aeromobile. Condizioni di vento sfavorevole (ad esempio, vento forte

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ott

31
2011

Emissioni di inquinanti in atmosfera in Italia dal 1990 al 2005

admin     Emissioni in atrmosfera, Qualità dell'aria     0

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) ha realizzato l’inventario nazionale delle emissioni in atmosfera per gli anni 1990, 1995, 2000 e 2005. I dati disaggregati a livello provinciale sono disponibili su internet e possono essere elaborati per un’analisi di macrosettore come mostrato seguendo i link in questa pagina, dove per ogni inquinante e per ogni macrosettore è possibile navigare tra i diversi livelli di disaggregazione dell’inventario, con un’interfaccia grafica come quella mostrata qui sotto (emissioni di particolato PM10 da traffico in Italia nell’anno 2005).


ott

18
2011

Il modello di screening per la qualità dell’aria AERSCREEN

admin     Air quality, Qualità dell'aria     0

Per la valutazione dell’impatto sulla qualità dell’aria derivante da emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti esistono numerosi modelli matematici implementati in programmi software. Tali modelli presentano una diversa comlpessità spesso legata al proprio campo di applicazione. I modelli più comunemente utilizzati per lo studio dell’inquinameto atmosferico primario a scala locale da sorgenti fisse sono AERMOD e CALMET-CALPUFF, messi gratuitamente a disposizione su internet dall’EPA (Environmental Protection Agency) degli Stati Uniti sul proprio sito web. AERMOD e CALMET-CALPUFF sono i modelli da usare obbligatoriamente negli Stati Uniti per il risanamento (gli State Implemantation Plans), la verifica di emissioni esistenti o in

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set

27
2011

L’applicazione dei modelli ai sensi della direttiva dell’Unione europea sulla qualità dell’aria

admin     Qualità dell'aria     0

Un nuovo rapporto tecnico è stato pubblicato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA), riguardante l’applicazione dei modelli ai sensi della direttiva dell’Unione europea sulla qualità dell’aria (The application of models under the European Union’s Air Quality Directive). Il rapporto è importante perché precedenti direttive basavano la valutazione della qualità dell’aria in gran parte sui dati monitorati dalle stazioni di misura, mentre la Direttiva 2008/50/CE (recepita in Italia dal Decreto Legislativo  13 agosto 2010, n. 155), in alcune specifiche situazioni, incoraggia l’uso di modelli di qualità dell’aria in combinazione con le misure derivanti dalle stazioni di monitoraggio. La nuova Direttiva di qualità

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ago

25
2011

Esempio di utilizzo della metodologia COPERT 4 semplificata on line

admin     Air quality     0

Introduzione Questo articolo mostra come utilizzare la versione semplificata della metodologia COPERT 4 disponibile sul sito web di Enviroware. La metodologia si basa sui contenuti del documento EMEP / CORINAIR Emission Inventory Guidebook – 2007, disponibile sul sito internet dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, più precisamente sui contenuti del capitolo 7, relativo al trasporto su strada. Il capitolo 7 fornisce la metodologia, i fattori di emissione e i dati relativi alle attività rilevanti per calcolare: le emissioni prodotte dai motori dei veicoli stradali (codici SNAP 0701-0705), le emissioni evaporative (SNAP codice 0706) e le emissioni dovute ad attrito dei componenti, vale

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ago

10
2011

Google Earth come strumento per lo studio della qualità dell’aria

admin     Air quality     0

Per questo articolo vi invitiamo a fare riferimento alla versione inglese del sito internet di Enviroware. For this post, please see the English version of the Enviroware internet site.    


ago

09
2011

Use WindRose PRO to produce a 3-variables plot

admin     WindRose PRO     0

Per questo articolo vi invitiamo a fare riferimento alla versione inglese del sito internet di Enviroware. For this post, please see the English version of the Enviroware internet site.